Conosci bene la sensazione: un team usa Slack, un altro è bloccato su Notion e qualcuno ha appena inviato un briefing di una campagna via email senza oggetto. I silos informativi si verificano quando reparti, team o singoli individui conservano i propri file, aggiornamenti e approfondimenti in luoghi separati. Si creano flussi di lavoro disordinati, duplicazioni e tanta confusione.
Ciò è particolarmente frequente nei team di marketing e creativi, dove la collaborazione è essenziale. I silos tendono a formarsi tra:
- Progettisti e videografi che lavorano con i propri strumenti e cartelle specializzati.
- Scrittori e strateghi che sviluppano messaggi, scollegati dalle risorse creative.
- I team di campagne e media a pagamento che procedono spediti utilizzando risorse non aggiornate.
- Partner esterni, liberi professionisti o agenzie che lavorano con versioni di file precedenti.
È una situazione frustrante, ma risolvibile. Dropbox riunisce team e strumenti, consentendoti di continuare a usare ciò che funziona, affrontando al tempo stesso le inefficienze. In questa sezione esploreremo alcuni metodi infallibili per abbattere i silos e rendere il marketing più efficace.

Cos’è un silos informativo e perché rappresenta un problema per i team di marketing?
In parole povere, un silos informativo è un’interruzione nel flusso di informazioni. In ambito aziendale, è ciò che accade quando diverse parti di team differenti, o gli strumenti all’interno di quei team, non comunicano tra loro.
Ognuno lavora intensamente, ma non davvero in sinergia. Nei team creativi e di marketing, la mancanza di collaborazione e coordinamento può trasformarsi in silos che rallentano i risultati e aumentano la frustrazione.
Ecco alcuni esempi quotidiani di interruzioni reali nei processi di lavoro.
- Lavoro duplicato: ti è mai capitato che due team creassero inconsapevolmente la stessa risorsa per una campagna? Quel momento in cui te ne accorgi… accidenti! È demoralizzante, uno spreco di tempo e completamente evitabile se si ha la giusta visibilità.
- Messaggi incoerenti: se i designer lavorano con le linee guida del brand del mese scorso mentre i copywriter seguono un nuovo documento sul tono di voce (che nessuno ha condiviso), la tua campagna non sembrerà solo confusa, sarà completamente incoerente.
- Scadenze non rispettate: a tutti è capitata quella risorsa rimasta bloccata per giorni nella casella di posta di qualcuno, o la persona che non si è resa conto di dover approvare qualcosa. Sono questi i casi tipici dei flussi di lavoro isolati, che spesso causano ritardi inutili, i quali possono avere ripercussioni su interi team, compromettendo il lavoro di tutti contemporaneamente.
- Team insoddisfatti: se il lavoro del team procede nella direzione sbagliata senza responsabilità dirette, la frustrazione cresce. Se le persone devono passare ore a cercare file o ricostruire attività da zero a causa della mancata comunicazione di qualcun altro, la loro energia si esaurisce. Questo accade anche ai creativi più appassionati.
- Mancanza di responsabilità: la cosa più frustrante dei silos è che non c’è nessuno contro cui puntare il dito; la colpa, infatti, è del sistema. Senza una visione condivisa, diventa impossibile stabilire le responsabilità. Ciò significa maggiore confusione, scelte meno efficaci e un rallentamento generale del ritmo.
Non si tratta di semplici inconvenienti: sono barriere che bloccano la produttività e rischiano di causare burnout creativo. I silos sono particolarmente dannosi negli ambienti creativi, dove energia e chiarezza contano di più.
Tuttavia, con gli strumenti e i sistemi giusti, i silos non sono inevitabili. Diamo un’occhiata ad alcune delle cause, così potrai prevenire la loro formazione e ridurre gli effetti negativi.
Cinque cause dei silos sul lavoro
I silos non si manifestano in modo evidente: si insinuano silenziosamente, spesso senza che nessuno se ne accorga.
La maggior parte dei team non nasce con l’intento di lavorare in isolamento, ma alcune abitudini trascurate e strumenti usati male possono rapidamente creare barriere che rallentano il lavoro di tutti. Vediamo alcuni esempi di come questo si manifesta nei team di marketing e creativi.
1. Uso eccessivo di strumenti non integrati
Un’esperienza molto comune di silos è quella degli strumenti non integrati. File su Google Drive, briefing sepolti nelle email, feedback sparsi tra vecchi thread su Slack, Asana e catene di commenti casuali… ti suona familiare? Quando ogni strumento va per conto suo, il team finisce con una visione offuscata delle informazioni, difficile da gestire.
2. Mancanza di archiviazione condivisa o processi strutturati
Avere uno spazio di archiviazione condiviso significa avere informazioni condivise. Se i team salvano il lavoro sui propri desktop, sullo spazio di archiviazione cloud o utilizzano strumenti completamente diversi, la collaborazione diventa rapidamente caotica. Senza una struttura condivisa che sia consultabile e accessibile a chi ne ha bisogno, i membri del team finiscono per accumulare informazioni in direzioni opposte, senza nemmeno rendersene conto.
3. Nessuna fonte unica di verità
Se circolano tre versioni dello stesso briefing di una campagna, ciascuna con modifiche, link e note diverse, allora avrai la ricetta perfetta per lavoro duplicato, incomprensioni e scadenze mancate. Utilizzare documenti e strumenti condivisi con funzionalità collaborative come impostazioni predefinite del team è un modo semplice per riunire tutto questo feedback in un unico posto, garantendo un’automazione efficiente che mette le persone al centro.
4. Muri tra reparti o limiti di accesso
Escludere reparti o partner dalle risorse chiave non è sempre voluto, ma crea inevitabilmente frizioni. Se le persone non hanno una visione completa, come possono contribuire in modo efficace? Strumenti con semplici autorizzazioni sui file e impostazioni di accesso rendono facile monitorare chi può vedere cosa e adattare le autorizzazioni quando serve.
5. Tempistiche di progetto serrate
Questo è qualcosa che i leader dei team creativi devono sapere: quando una campagna corre a tutta velocità, anche la migliore struttura rischia di sfumare. Se contribuisci a creare un ambiente del genere, le persone tenderanno a lavorare in silos pur di portare a termine le attività, con il rischio di generare ancora più confusione (e risultati peggiori) in seguito.
I silos nascono senza rumore, quasi invisibili, e ci si accorge di loro solo quando è ormai tardi. Quando i segnali diventano evidenti, il danno è già fatto: progetti rallentati, team demotivati e comunicazione offuscata. La soluzione è individuare i sintomi per tempo e adottare sistemi che tengano tutti allineati.
Cinque modi per abbattere i silos informativi
I silos possono distruggere silenziosamente anche le campagne migliori. La buona notizia è che si possono abbattere. Con poche semplici abitudini e gli strumenti giusti, puoi mantenere i team allineati e i progetti attivi. Ecco come abbattere i silos:
1. Utilizzare lo spazio di archiviazione cloud collaborativo
Uno dei modi più semplici per eliminare i compartimenti stagni è centralizzare il lavoro del team in un unico luogo condiviso. Che si tratti di briefing creativi, risorse di campagne o documenti di riferimento, lo spazio di archiviazione cloud condiviso consente a tutti di accedere a ciò di cui hanno bisogno, senza ricerche infinite o attese.
In questo modo si eliminano le barriere tra i team, rendendo l’accesso semplice, coerente e tracciabile. Con Dropbox, i team possono accedere a tutto da un unico spazio di lavoro sicuro. Ottieni una condivisione semplice, controlli intelligenti delle autorizzazioni e il controllo automatico delle versioni, così tutti lavorano sempre sul file giusto.
2. Utilizzare strumenti ricercabili
Non puoi utilizzare risorse di marketing che non riesci a trovare. Quando i file sono sepolti nelle caselle di posta o tra le schede del browser, anche la risorsa più preziosa rischia di essere invisibile. Se solo fosse possibile cercare un file, anche senza ricordarne il nome.
Ed è qui che entra in gioco la ricerca universale. Dropbox Dash (uno strumento di ricerca universale basato sull’intelligenza artificiale per gli utenti Dropbox) consente al tuo team di trovare ciò di cui ha bisogno in documenti, schede, email, spazio di archiviazione cloud e molte altre fonti di dati, il tutto in pochi secondi. È come avere una barra di ricerca che esamina i file e capisce davvero cosa stai cercando.
3. Organizzare i dati per una collaborazione più semplice
Cartelle chiare. Nomi coerenti. Accesso condiviso. Queste piccole regole fanno una grande differenza. Diffonderle tra i team e i reparti è essenziale per evitare la formazione di silos o per abbatterli.
Dropbox semplifica il lavoro, grazie a funzionalità intuitive progettate per organizzare facilmente file e cartelle. Inoltre, Dash ti aiuta a ritrovare file recenti o rilevanti direttamente da una comoda pagina iniziale con dashboard, che integra file, email, calendari e altro ancora per offrirti una panoramica rapida di tutto il tuo lavoro, così i contenuti di cui hai bisogno sono sempre a portata di mano.
4. Rendere visibile il feedback
Un feedback frammentato comporta duplicazioni, errori non corretti e infinite revisioni. Ricevere commenti da fonti diverse è frustrante e può rendere difficile mantenere la motivazione e avere una visione d’insieme.
Mantieni tutto in ordine con commenti e note in tempo reale. Dropbox ti consente anche di lasciare un feedback direttamente su immagini, video o documenti. Strumenti come Dropbox Replay consentono ai team di esaminare e chiudere rapidamente i feedback sui video, mantenendo conversazioni e approvazioni nel giusto contesto, il che aiuta a semplificare un processo creativo notoriamente complesso.
5. Incoraggiare una cultura di visibilità tra reparti
Certo, i silos sono indubbiamente un problema di sistemi, ma sono anche un problema di abitudini. E le abitudini riguardano le persone: per questo è fondamentale coinvolgere fin da subito le parti interessate principali (e senior), perché sono loro che prendono decisioni sulla cultura aziendale.
A volte abbattere i compartimenti stagni richiede una svolta ai vertici, che può richiedere tempo per cambiare rotta, ma ripaga nel lungo periodo. Con Dropbox è facile creare cartelle condivise, avviare o portare avanti progetti e persino usare strumenti di gestione delle attività per unire i team, riducendo le sorprese e il lavoro ripetuto generati dai silos.
La creatività dà il meglio quando le informazioni sono condivise, accessibili e sincronizzate per tutti.
Elimina i silos che rallentano lo slancio creativo con Dropbox
I silos informativi possono sembrare un inconveniente occasionale, ma se non vengono gestiti possono rapidamente diventare un serio ostacolo alla produttività del team perché rallentano i lanci, generano confusione, duplicazioni e prosciugano l’energia di quello che dovrebbe essere un processo creativo entusiasmante.
Dropbox aiuta i team creativi e di marketing ad abbattere queste barriere offrendo a tutti un unico spazio sicuro dove condividere conoscenze come gruppo, riducendo al minimo gli scambi e il continuo passaggio da una piattaforma all’altra.
Quando il team è allineato, il lavoro procede più velocemente, la qualità aumenta e il processo sembra molto più fluido.
Prova Dropbox oggi stesso e dai al tuo team la chiarezza che merita per dare il meglio di sé.
Domande frequenti
Un magazzino di dati, o data warehouse, raccoglie tutti i dati in un unico posto per facilitare l’analisi e la collaborazione. Un silos di dati blocca le informazioni all’interno di un singolo team o strumento, rendendo difficile condividerle o utilizzarle tra i reparti.
I silos di dati vengono spesso definiti “silos di informazioni”, “silos di team” o “silos di strumenti”. Il problema è sempre lo stesso: sistemi e processi separati che impediscono alle persone di condividere e collaborare.
Inizia ponendoti domande semplici: i team stanno facendo lo stesso lavoro due volte? Hanno difficoltà a trovare i file più recenti? Stanno usando versioni diverse dello stesso documento? Questi sono segnali che i silos informativi potrebbero formarsi. Ritardi, informazioni mancanti o l’uso di strumenti separati sono ulteriori campanelli d’allarme.
La protezione migliore nasce da un sistema solido: raccogli tutti i file in un unico posto utilizzando strumenti come Dropbox, stabilisci regole chiare su chi può vedere e utilizzare i file, organizza bene le cartelle e favorisci la collaborazione. Ancora più importante, rendi visibile il lavoro e incoraggia il feedback.


